
Nonostante si trovi in una terra di tradizioni rugbistiche non esaltanti, la passione per la palla ovale a Castel San Pietro ha radici profonde, risale addirittura al 1969 il primo vagito di questo sport in riva al Sillaro, anno in cui fu iscritta, sotto la spinta del prof. Gianni Bugno, personaggio carismatico del rugby italiano, una formazione ai giochi della Gioventù e poi una al campionato under 19.
Come in ogni impresa pionieristica mancava un poco di tutto salvo l’entusiasmo, ma questo finì per non bastare, infatti, dopo il primo campionato, l’avventura si interruppe. La passione spinse però alcuni giocatori a continuare a giocare con altre squadre bolognesi.
Nel 1979 gli appassionati di palla ovale castellani si riradunarono e sotto la guida di Bruno Marcacci ritentarono l’avvenutra iscrivendosi al campionato di C2. Poi la decisione dei dirigenti di prendersi un anno sabbatico per serrare le fila e dare vita ad una società che fosse sì forte sul campo, ma anche solida a livello dirigenziale. Nasce così nel 1985, l’Amatori Rugby Castel San Pietro: l’obiettivo dichiarato è quello di porre basi solide perché il rugby entri nel tessuto del paese, lavorando sui giovani ma non dimenticando quanto siano importanti, sia a livello di immagine che per il reclutamento, i risultati della formazione seniores.
L’8 maggio 1988 rimarrà nella piccola storia della palla ovale castellana come la data della prima promozione. E’ C1!
Consolidare la presenza in C1 e tentare di arrivare, senza fretta, in serie B, era il nuovo obiettivo dei dirigenti, che, dopo alcuni campionati di vertice, portarono la squadra nella serie superiore alla fine del campionato 1995/96. L’esperienza in serie B, purtroppo, durò solo lo spazio di un campionato: per sfortuna dei castellani fu l’unico degli ultimi dieci anni nel quale anziché due squadre ne retrocedevano tre direttamente, mentre la Tecna, qualrt’ultima, fu costretta a fare degli spareggi e a retrocedere in C1.
In seguito, abituata negli anni a scontrarsi con l’assenza di cultura rugbystica nella nostra zona, la dirigenza castellana ha cercato di battere tutte le strade per portare bambini e ragazzi a questo sport. Ecco a questo punto lo sforzo per inserirsi nelle frazioni e la nascita di Poggiovale, società che si occupa solo di minirugby, poi l’ingresso nelle scuole che porta alla formazione di una nuova società, l’Ipsia Alberghetti Rugby, ente scolastico creato in collaborazione con la scuola castellana. Nel 2000/2001 la seconda esperienza in B è affrontata da una squadra e da una società molto più solide e mature di quelle degli anni precedenti.
Il rugby a Castel San Pietro è ormai un elemento radicato, rispettato, riconosciuto; la società è giustamente considerata come una delle meglio organizzate in Emilia Romagna.
Il settore giovanile è fiorente, e la prima squadra si fa rispettare da ogni formazione avversaria. Nel 2002, purtroppo, una serie di vicissitudini portano alla cessione del titolo sportivo della serie B e a ricominciare dalla serie C con una nuova società e con tutti i giovani castellani.
Ora abbiamo un ottimo settore giovanile: la Under 14, in collaborazione con il Lions Bologna e il minirugby che partecipano a vari concentramenti nell’arco di una stagione sportiva; molti di questi concentramenti vengono organizzati a Castel San Pietro e vi partecipano centinaia di bambini; la Under 16 e la Under 18, sempre in collaborazione con il Lions Bologna. Insomma, una stagione sportiva piena di appuntamenti, che con una squadra o con l’altra vedranno il campo “Casatorre” di Castel San Pietro impegnato quasi tutte le domeniche.
Con impegno e con grinta si è cercato di risalire la china, passo dopo passo, e con il campionato (2007/2008) si è di nuovo sfiorata la possibilità di salire in B.
Al campionato 2009/2010 abbiamo partecipato giocando nel giorne “Elite” di serie C. Ecco chi siamo, ecco quanta strada è stata fatta, e quanta voglia di farne ancora abbiamo!








